Intelligenza Artificiale e modernizzazione su IBM i
Intelligenza Artificiale e modernizzazione su IBM i:
nuovo valore al patrimonio applicativo aziendale
Da decenni IBM i rappresenta il cuore di applicazioni mission-critical per migliaia di aziende: sistemi amministrativi, finanziari, logistici ed ERP che continuano a distinguersi per stabilità, sicurezza e affidabilità.
Oggi la vera sfida non è mettere in discussione questo patrimonio, ma farlo evolvere, mantenendo solide le applicazioni core e, allo stesso tempo, aprendole alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
Riscrivere il legacy da zero non è realistico: comporta rischi elevati, costi significativi e un impatto diretto sulla continuità del business. La strada più sostenibile è una modernizzazione applicativa graduale, che preservi la logica di business esistente e ne aumenti il valore nel tempo.
In questo contesto si inserisce IBM BOB, un AI-first Development Assistant di IBM, attualmente in fase di sviluppo, che porta l’intelligenza artificiale generativa nell’ecosistema IBM i con un obiettivo molto concreto: comprendere, trasformare e valorizzare il software esistente, rendendolo pronto per il futuro.
Nel percorso di modernizzazione applicativa, IBM BOB accompagna le aziende lungo una sequenza logica e coerente, che parte dalla comprensione del legacy e arriva alla creazione di nuovo valore. Il primo passo è rendere il patrimonio applicativo IBM i realmente leggibile e governabile. Attraverso funzionalità di analisi e spiegazione del codice, IBM BOB consente di comprendere programmi RPG, strutture dati e relazioni applicative spesso poco documentate.
Una volta acquisita questa conoscenza, diventa possibile intervenire in modo sicuro ed evolutivo. IBM BOB supporta la trasformazione tecnica del codice e dei dati, accompagnando la modernizzazione verso standard più attuali, come l’adozione dell’RPG ILE in formato libero e l’utilizzo di SQL per l’accesso ai dati, preservando al contempo la logica di business esistente. Questo approccio consente di migliorare la sostenibilità delle applicazioni senza ricorrere a riscritture radicali.
Accanto alla trasformazione tecnica, IBM BOB interviene anche sulla qualità interna del software. Migliorare la struttura del codice, renderlo più modulare, leggibile e manutenibile è fondamentale per assicurare continuità nel tempo. Attraverso attività di refactoring, le applicazioni possono evolvere mantenendo invariato il comportamento funzionale, ma diventando più semplici da gestire e più accessibili anche a sviluppatori meno esperti del mondo IBM i.
IBM BOB guarda infine oltre la manutenzione, abilitando concretamente la generazione di nuovo valore. L’intelligenza artificiale supporta gli sviluppatori nella creazione di documentazione, test automatici e nuovo codice, accelerando i cicli di sviluppo e favorendo l’adozione di pratiche moderne di DevOps, anche in contesti applicativi storicamente legacy.
Grazie a questo approccio, le aziende possono mantenere stabili e sicure le applicazioni core IBM i, riducendo il rischio operativo, e allo stesso tempo evolversi per utilizzare tecnologie moderne come AI, nuovi linguaggi e pratiche di sviluppo più attuali. IBM BOB diventa così un acceleratore di modernizzazione.
IBM BOB è stato annunciato il 20 febbraio e sarà disponibile sul mercato a partire dal 24 marzo 2026. Clienti, partner, ISV e sviluppatori possono tuttavia accedere a una preview per effettuare test, sperimentare casi d’uso reali e contribuire attivamente all’evoluzione del prodotto.
In conclusione, modernizzare le applicazioni IBM i non significa scegliere tra legacy e innovazione, ma costruire un ponte tra la solidità del passato e le esigenze del futuro. IBM BOB può rappresentare un valido supporto in questo percorso, consentendo di valorizzare uno degli asset più strategici delle aziende: il loro patrimonio applicativo.









