Gli ERP internazionali in Italia – 2^ parte
D&P: analisi di mercato
Conosciamo bene parecchi degli ERP nati all’estero che si sono affermati in Italia in aziende di tutte le tipologie e di tutte le dimensioni, dalle PMI alle grandi multinazionali.
Nel numero precedente ne abbiamo analizzato, tra l’altro, il posizionamento geografico e le aree in cui la tendenza è in crescita maggiore, soffermandoci su quelli di maggiore successo.
Questa volta scendiamo maggiormente nelle caratteristiche merceologiche e dimensionali delle aziende che li hanno adottati e nel “peso” che ha nella scelta il fatto che le aziende interessate abbiano una Capogruppo straniera.
Alberto Delaini
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Micro settori merceologici
Dopo aver visto la suddivisione per macro tipologia di aziende (manifatturiere, commerciali, di servizi), togliamoci la curiosità di dare un’occhiata ai “magnifici 7” di ogni settore, intesi come micro tipologie di attività.
Come si può notare, al di fuori di contesti che abbiamo definito “generici” e che raggruppano molti sotto settori, esiste un’ampia dispersione di “applicazioni verticali” che sono state sviluppate per la maggior parte da Partner dei Produttori esteri in funzione di esigenze specifiche di settore.
Fascia di dipendenti
Dov’è che hanno “colpito” gli ERP che vengono d’oltralpe? Per capirlo è il caso di guardare alla fascia di dipendenti delle aziende interessate. Il risultato è il seguente:
La dispersione risulta abbastanza omogenea, salvo un picco nella fascia tra i 100 ed i 250 dipendenti.
Questo suggerisce due considerazioni:
– gli ERP stranieri non coinvolgono unicamente le aziende medio-grandi come avveniva una quindicina d’anni fa ma sono scesi di complessità (e di costo) con versioni adatte appa PMI Italiana
– in ogni caso l’omogeneità della curva indica che sono comunque più forti nel segmento delle aziende medio-grandi, quelle di cui in Italia c’è meno numerosità.
Fascia di fatturato
Qui le considerazioni suggerite dal grafico sono differenti:
Direi che qui si nota invece una crescita dalle piccole verso le medio-grandi, con un picco tra i 100 e i 500 milioni di fatturato che assorbe circa un quarto del totale. E’ chiaro che in questa fascia le imprese possono assorbire investimenti IT anche importanti.
Le Capogruppo straniere
Ci è venuta un’ultima curiosità: non sarà che questa corsa agli ERP di produzione non nazionale venga pilotata – ove ci siano – da Capogruppo estere? E, in caso affermativo, in quali parti del mondo hanno sede queste Capogruppo. Ecco quello che è emerso da un campione di 242 aziende sul totale di 2345 di quelle comprese nell’indagine (circa il 10%)..
Sono le aziende europee quelle che controllano la maggior parte (71,90%) delle imprese italiane che si sono dotate di ERP non nazionali. E non poteva essere altrimenti.
Seguono le Americhe – sostanzialmente gli Usa – con il 20,66% ed infine l’Asia con il 7,44%.
Se vogliamo indagare per singola Nazione, ecco le prime della nostra specialissima classifica:
– Germania: 79
– Usa: 49
– Francia: 34
– Svizzera: 23
– Giappone: 14
– Olanda: 9
– Gran Bretagna: 6

