Intelligenza Artificiale: per fare cosa?

Intelligenza Artificiale: per fare cosa?

Intelligenza Artificiale: per fare che cosa?

Quattro domande per Ezio Bertellino

CEO di HBT SA

L’Intelligenza Artificiale non è una soluzione tecnologica quanto uno strumento, tecnologico naturalmente, che consente di raggiungere risultati che altrimenti sarebbe difficile o impossibile centrare. E farlo in tempi ristrettissimi e con impegno limitato.
Detto questo – una banalità, tanto lo sanno tutti – inizia il difficile: come utilizzare lo strumento e per quali obiettivi. Considerando che le potenzialità ed i campi di intervento sono praticamente illimitati, forse è il caso di cominciare da utilizzi specifici che possano calare questo strumento “onnipresente” in singole aree aziendali, per incrementare la produttività e l’efficienza. Abbiamo pensato di interpellare Ezio Bertellino, un personaggio che con l’informatica e l’analisi dei dati ha una lunghissima consuetudine.

 

Tu vieni dal mondo della Business Intelligence e, ancora prima, da quello degli ERP, per cui conosci le esigenze che le aziende hanno per operare e per decidere. Ci puoi spiegare quali sono state le sollecitazioni del mercato o dei tuoi clienti che ti hanno messo sulle tracce dell’AI e che ti hanno “costretto” ad investirci in modo sistematico?

Lavorando per anni nel mondo della Business Intelligence, e ancora prima degli ERP, ci siamo confrontati molto spesso con una frustrazione ricorrente da parte dei clienti. La domanda era quasi sempre la stessa: “Se ho bisogno di un report diverso, devo imparare a usare il vostro strumento oppure devo chiedere a voi di svilupparlo?” Non posso essere semplicemente autonomo.
Il punto è che molte di queste esigenze non sono strutturali, ma puntuali e contingenti: servono per rispondere a una domanda oggi, non tra tre settimane. In quei casi, il costo e il tempo dello sviluppo tradizionale non sono realmente giustificabili.
La nostra risposta, onestamente, era sempre corretta dal punto di vista tecnico – o il cliente investe tempo per imparare lo strumento, oppure commissiona lo sviluppo – ma era evidente che non risolveva fino in fondo il problema. Il cliente voleva autonomia, velocità e semplicità, non un nuovo progetto IT.
È proprio da questa insoddisfazione, più che da una moda tecnologica, che è nato il nostro interesse per l’Intelligenza Artificiale: la possibilità di abbattere la distanza tra il bisogno informativo e la risposta, permettendo alle persone di interrogare i dati con il proprio linguaggio e ottenere valore immediato, senza mediazioni tecniche.

Quali sono le caratteristiche più significative di Iris AI, la soluzione che proponi? E quali sono i miglioramenti che porta all’azienda che l’adotta?

Le caratteristiche più significative di Iris AI risiedono nella sua capacità di trasformare il modo in cui un’azienda accede e sfrutta le informazioni.
Oggi i processi decisionali sono spesso rallentati da barriere tecniche: report da costruire, query da scrivere, strumenti da imparare. Iris AI nasce proprio per abbattere queste barriere grazie a tre elementi chiave:
🔹 Conversational Analytics – gli utenti non devono più conoscere linguaggi tecnici o strumenti specifici: basta porre una domanda in linguaggio naturale, e Iris AI interpreta il contesto, estrae i dati, li organizza e fornisce una risposta coerente.
🔹 Accesso diretto ai dati aziendali – Iris AI si collega in modo sicuro alle sorgenti dati esistenti (database, data warehouse, BI, ERP, CRM), senza silo informativi, permettendo analisi in tempo reale.
Sono già disponibili connessioni per le più utilizzate soluzioni di mercato.
🔹 Generazione di contenuti intelligenti – non solo numeri, ma spiegazioni, insight, summary e visualizzazioni che aiutano a comprendere il perché dei dati, non solo il cosa.
Time to start estremamente ridotto.
Iris AI è progettata per essere operativa in poche ore. Non richiede progetti iniziali complessi né fasi di setup lunghe: l’onboarding è rapido e la formazione è minima, perché l’interazione avviene in linguaggio naturale. In pratica basta imparare come porre le domande giuste.
Anche l’integrazione con sistemi esistenti è molto veloce: l’interfacciamento con un software non ancora censito può essere realizzato nell’arco di una singola giornata di lavoro, permettendo di passare rapidamente dal primo test al valore concreto per il cliente.

E i benefici concreti per chi la adotta?

I miglioramenti principali che Iris AI porta in azienda sono tre:
Velocità decisionale – Gli utenti ottengono risposte in tempo reale alle loro domande, riducendo i tempi di preparazione e revisione di report e analisi. Le decisioni non restano più appese alla disponibilità dell’IT o del team dati.
Democratizzazione dei dati – La conoscenza non è più appannaggio di pochi specialisti. Iris AI abilita manager, operation, marketing, vendite e chiunque abbia bisogno di informazioni operative senza doversi trasformare in analista tecnico.
Insight più ricchi e contestualizzati – Non si tratta solo di numeri ma di spiegazioni: perché il fatturato è calato in una determinata area? Qual è il cliente con margine più elevato negli ultimi 6 mesi? Iris AI genera anche narrazioni e insight che aiutano a interpretare i risultati, non semplicemente a mostrarli.

In sintesi : Iris AI non è solo uno strumento di interrogazione dati: è un cambio di paradigma.
Passiamo da strumenti che richiedono competenze tecniche e procedure rigide a un sistema che consente a qualunque utente (abilitato) di ottenere il valore informativo di cui ha bisogno, quando ne ha bisogno, con immediatezza e autonomia.

Da quanto riferisci, mi sembra che lo strumento potrebbe essere estremamente utile e produttivo anche per le società informatiche, magari come “attrezzo” con cui far fare un grande salto di qualità alle soluzioni di cui dispongono. Avete in programma o magari avete già avviato iniziative di partnership? Come formate e come supportate i nuovi partner?

Sì, la nostra strategia di vendita è fortemente basata su una rete di partner: software house e system integrator che vogliono aumentare il valore delle proprie soluzioni senza dover sviluppare internamente componenti di Intelligenza Artificiale.
Iris AI rappresenta per loro un acceleratore di business: consente di arricchire l’offerta con funzionalità AI avanzate, riducendo tempi e costi di sviluppo e aumentando il valore percepito dal cliente finale. In molti casi questo si traduce in nuove opportunità commerciali, ticket medi più alti e maggiore marginalità.
Offriamo anche una versione white label, che permette al partner di proporre la soluzione come parte integrante della propria piattaforma, mantenendo il controllo del brand e della relazione commerciale.
A supporto dei partner forniamo formazione mirata e affiancamento iniziale, con l’obiettivo di renderli rapidamente autonomi e profittevoli, senza appesantire la loro struttura operativa.

L’infrastruttura del domani

L’infrastruttura del domani

Flash, Fusion, Futuro:

costruisci l’infrastruttura
del domani

 

​C’è un’interessante occasione di confronto concreto sulle priorità strategiche relative a:
– gestione del dato
– impatto reale dell’Intelligenza Artificiale
– scelte IT più efficaci per garantire efficienza, sicurezza e competitività.

L’evento è dedicato al mondo Storage e si terrà a Milano l’11 marzo. Nell’incontro verranno approfonditi:
– le strategie per rafforzare la resilienza ai cyberattacchi
– la progettazione di architetture moderne, scalabili e ad alte prestazioni
– i percorsi per accelerare l’adozione dell’AI in modo sostenibile
– le opportunità di ottimizzazione dei costi infrastrutturali

11 marzo 2026 – ore 16.00
Prysmian, Via Chiese,6 – Milano

 

Verranno presentate le più recenti innovazioni della famiglia IBM FlashSystem, progettata per offrire performance elevate, protezione avanzata e massima agilità operativa, e della piattaforma IBM Fusion, ideale per la gestione integrata di container, workload AI e macchine virtuali.

Contattaci per eventuali domande relative all’evento: silvia_montorfano@it.ibm.com

As/400 e ricambio generazionale

As/400 e ricambio generazionale

As/400 e ricambio generazionale

Quando l’obsolescenza e il rinnovamento toccano il personale IT

Alberto Delaini - Delaini & Partners

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Inutile girarci attorno: quando un elaboratore come l’IBM i – se preferite, continuiamo pure a chiamarlo As/400 – si porta dietro una storia lunga parecchi decenni (dal 1988!) il problema non è tanto nell’evoluzione tecnologica, che il fornitore ha sempre assicurato con innovazioni estremamente interessanti, quanto in quella che potremmo definire “evoluzione umana”.
Sì, perché una intera generazione di esperti di questa piattaforma, dall’incredibile longevità, aspetta un ricambio generazionale che possa continuare a supportare le aziende nel processo di manutenzione applicativa ma, soprattutto, di adeguamento alle nuove potenzialità oggi a disposizione, fino all’AI.

Ricambio vuol dire formazione
Se è vero che l’esperienza sui processi aziendali e sulle applicazioni non è un fattore che possa essere trasferito facilmente o velocemente, è molto più semplice intervenire sulla preparazione di base, dal sistema operativo ai linguaggi di programmazione.
Faq400 si è sempre impegnata in questo campo ed ha messo a punto una serie molto completa di corsi di formazione. Dato che le imprese che ad oggi utilizzano As/400 in Italia – circa 10.000 – sono sparse su tutto il territorio nazionale, la principale modalità di erogazione è quella dei corsi da remoto che permette una frequenza senza necessità di allontanarsi dalla propria azienda.

Il metodo: estrema praticità
I docenti sono tutti professionisti con una lunga esperienza sul campo, perché è stato scelto di puntare sulla praticità e sull’immediata fruibilità operativa delle informazioni trasmesse. Proprio per questo al termine di ogni corso viene chiesto ai partecipanti di rispondere ad un questionario di valutazione per avere una misura del gradimento dei vari aspetti quali modalità di iscrizione, argomenti trattati, tempo a disposizione, capacità del docente e così via.

Innovazione, evoluzione, trasformazione

Innovazione, evoluzione, trasformazione

Innovazione, evoluzione, trasformazione

dei sistemi informativi su piattaforma IBM i

 

Se è vero che senza funzionalità e contenuti di livello qualsiasi applicazione software serve a poco, è altrettanto assodato che la fruibilità delle informazioni è determinante per sfruttare appieno tutte le informazioni cui possiamo accedere.
Sul mercato esistono tantissime soluzioni – sia di tipo general che verticali – rodate da anni, a volte da decenni, di utilizzo e di affinamenti, un vero patrimonio di conoscenza applicata. Alcune peraltro, realizzate da tempo, non presentano interfacce all’altezza delle aspettative e delle abitudini degli utenti si oggi.
Questo fenomeno riguarda in particolare le soluzioni per Power i-As/400 che, grazie alla continuità eccezionale (dal 1988!) di questa famiglia di sistemi, potrebbero funzionare ancora nella versione di decenni fa. Per questo presenteremo su questo e sui prossimi numeri di Breaking News una serie di soluzioni dedicate.

Evoluzione del Front End

Grazie alle soluzioni Profound Logic, trasformiamo applicazioni tradizionali 5250 in interfacce web moderne, intuitive e responsive, con un approccio progressivo, garantendo continuità applicativa, valorizzando il patrimonio applicativo, migliorando l’efficacia e l’esperienza utente.

 

Evoluzione del Back End

Modernizziamo il Back End dei sistemi su IBM i con un approccio progressivo, iterativo, open, basato sulle best practice operative e grazie all’uso delle soluzioni Profound Logic, affiancando ai linguaggi tradizionali (RPG e Cobol) i nuovi linguaggi Open. Il nostro approccio distintivo consente una coesistenza trasparente tra le applicazioni legacy e i nuovi programmi Open e, con strumenti di analisi e conversione automatica del software, trasformiamo in tutto o in parte le codebase RPG e Cobol in nuovo software nei linguaggi Open, preservando logica e valore applicativo, evolvendone l’efficienza tecnica e la manutenibilità.

 

Evoluzione dell’Architettura per l’integrazione

Evolviamo le architetture monolitiche legacy verso composable architecture API-based, trasformando le applicazioni in servizi modulari, cloud-ready ed integrabili, garantendo continuità operativa in aderenza alle best practice di mercato.

 

AI su IBM i

Arricchiamo i sistemi informativi su piattaforma IBM i con agenti conversazionali AI specializzati sul contesto applicativo specifico, preservando privacy, sicurezza e governance dei dati trattati
Integrando i sistemi software su IBM i con tutti i principali Large Language Model (LLM) disponibilità, l’AI diventa un acceleratore di produttività, supporto operativo e accesso intelligente alle informazioni del sistema informativo.

 

Evoluzione del Dato

Modernizziamo il dato sui sistemi IBM i, evolvendo ed ottimizzando le logiche di modello e di accesso. Evolviamo lo scambio dati tra il DBMS DB2 e tutte i data target disponibili (DB2, Oracle, MS SQL Server, streaming, etc.) secondo un approccio data-capture o full load. Con i servizi di Data Migration, Data Conversion, Data Masking, Data Integration abilitiamo l’evoluzione e l’integrazione dei sistemi.

 

IBM i Transformation

La trasformazione dei sistemi informativi su IBM i (RPG e Cobol) produce un sistema Open moderno e modularizzato, preservando il patrimonio applicativo esistente, con un approccio progressivo abilitato dalla nostra tecnologia distintiva di coesistenza legacy-nuovo. Il processo adotta strumenti di conversione automatica algoritmica e AI-assisted del codice RPG e Cobol, producendo un sistema Open cloud-ready, scalabile e componibile.

 

Chi siamo

iVolution è una software house leader in Italia nell’innovazione, evoluzione e trasformazione dei sistemi informativi su piattaforma IBM i (AS400). In partnership esclusiva con Profound Logic e grazie ad un team di eccellenza, propone soluzioni e servizi di modernizzazione dei sistemi software su IBM i, distinguendosi per l’elevata competenza della piattaforma e delle nuove tecnologie target, per la disponibilità dei migliori strumenti di innovazione e per l’uso di un approccio progressivo, di coesistenza, automatizzato e orientato alla qualità.

 

Ho fatto un sogno

Ho fatto un sogno

Ho fatto un sogno

 

L’editoriale di Breaking News!

Alberto Delaini - Delaini & Partners

 

Ho fatto un sogno. Credo di aver fatto un sogno, un sogno decisamente orribile.
C’erano due uomini vestiti di nero che scendevano da una macchina in una giornata di festa. Si appostavano in posizioni con ampia visuale ed iniziavano a sparare con ritmi rabbiosi. Solo che non prendevano di mira bersagli di cartone ma uomini, donne, bambini.
Poi è apparso un altro uomo con una maglia bianca che, a mani nude, ha affrontato uno degli uomini neri e gli ha strappato l’arma. Gliela ha puntata contro mentre quello cadeva a terra e, posso immaginare, implorava. Perché è facile fare il gradasso le volte che il mirino non punta contro di te. Maglia bianca l’ha guardato negli occhi e ha subito abbassato il fucile, perché quello che era in sua completa balia era un uomo. L’ha lasciato andare.

Poi l’uomo dalla maglia bianca è stato ferito, la sparatoria si è rivoltata conto gli uomini neri, uno ucciso, l’altro preso. Guardare fuori dalla finestra la pioggerella fissa e le brume invernali mentre nel televisore tutti correvano disperati in calzoncini e T shirt aggiungeva un tocco surreale alla scena agghiacciante. Il fatto che si trovassero dall’altra parte del mondo – rispetto a noi, perché tutto è relativo –, il fatto che la stagione fosse l’opposto della nostra, il fatto che il buon samaritano fosse arabo esattamente come gli attentatori, che i bersagli fossero ebrei e il Paese che li ospitava cristiano, sono solo fattori che ci fanno sentire tutti in un unico “contenitore”, questo mondo tanto piccolo che in una giornata lo si gira tutto e che è diventato un crogiolo di razze, culture, religioni. Con la differenza che, nel crogiolo, più materiali si fondono armoniosamente assieme mentre, nell’umanità, questa assimilazione avviene di rado e costa tempo e fatica.
Siamo dentro ad un contesto a volte assurdo, a volte isterico, a volte feroce, però se guardi negli occhi chi ti sta di fronte non puoi sbagliarti: è un essere umano. Indipendentemente dalla colorazione di occhi, capelli, carnagione. Ma se lo incontri e non lo guardi negli occhi, può succedere qualsiasi cosa, comprese quelle orribili.

Che ciascuno di voi, indipendentemente dal fatto che usi festeggiare il venerdì, il sabato o la domenica, possa trascorrere un periodo sereno assieme a tutti coloro che ama.
Buone feste a tutti.