A qualcuno piace straniero: gli ERP internazionali
D&P: analisi di mercato
Lo scenario economico, in cui i confini nazionali non rappresentano più una barriera (dazi permettendo …) per i commerci, ha portato aziende italiane di tutte le dimensioni a dotarsi di supporti informatici – meglio caratterizzarli come ERP – per gestire i processi in lingue differenti ma soprattutto con localizzazioni che sposino le normative locali.
I principali ERP prodotti in Italia si sono quindi dotati di strumenti adeguati a soddisfare queste esigenze ma, parallelamente, dall’estero sono arrivati nel nostro Paese software che un po’ alla volta si sono inseriti a buon diritto tra le soluzioni leader. Se diciamo “un po’ alla volta” è perché le peculiarità amministrative vigenti da noi hanno costituito agli inizi un muro non facilissimo da superare, però questo problema è per tutti ormai alle spalle.
Il senso di questa analisi
Abbiamo voluto verificare attraverso elementi statistici questo fenomeno sia perché il numero di ERP provenienti dall’estero è significativo (se ne contano almeno una ventina, a volte anche più di uno per singolo fornitore), sia perché la loro diffusione è notevole. Quindi qualche elemento numerico può aiutare tutti a capire ed a valutare.
Ribadiamo che i dati della Delaini & Partners su cui ci basiamo non hanno assolutamente la pretesa di rappresentare tutto l’installato di questa tipologia, però il campione scelto, che raggruppa 2.345 aziende nazionali, è certamente significativo.
Grazie.
Alberto Delaini
Email: alberto@delainipartners.it
Cell.: +39 348.2624906.
Un’occhiata alla geografia
Abbiamo (arbitrariamente!) diviso l’Italia in quattro zone per evidenziare dove percentualmente si trova una maggiore densità di ERP di provenienza straniera. Naturalmente i numeri sono influenzati dalla diversa presenza di aziende, però il quadro qualcosa può dire.
Dov’è che il fenomeno è in crescita?
Come abbiamo visto, gli ERP di matrice straniera son presenti sostanzialmente dappertutto però, in termini geografici, il fenomeno si sta evolvendo con dinamiche che abbiamo voluto raffrontare.
Abbiamo quindi preso la “fotografia” di quattro anni fa (eravamo nel 2021) e l’abbiamo confrontata con quella di oggi per vedere dove la penetrazione percentuale di queste soluzioni sta aumentando e dove no.
I dati li ritrovate di seguito.
L’immagine (espressa in percentuale, non in termini assoluti nei quali la crescita c’è dappertutto) evidenzia alcuni spunti di riflessione:
– forte la crescita del Veneto (+3,72% ) soprattutto a fronte della regressione nazionale della Lombardia (-4,29%)
– tra le Regioni a minore densità di aziende, ci sono da rilevare ad esempio la crescita della Puglia (+0,54%), dell’Abruzzo (+0,45%) e del Lazio (+0,36%)
– in flessione altre Regioni fortemente industrializzate come Emilia Romagna (-1,18%) o Piemonte (-0,54%)
Macro settore merceologico
Anche la suddivisione tra aziende di produzione, commerciali e servizi può darci qualche indicazione. Interessante è pure un confronto tra la situazione percentuale del 2021 e quella di oggi.
Ecco il quadro.
Emerge che la Produzione, segmento al quale molti ERP stranieri avevano dato la priorità, rimane comunque al primo posto ma proporzionalmente aumentano in maniera significativa le installazioni e le soluzioni “verticali” per il Commercio ed i Servizi.
La presenza dei vari ERP
La curiosità dominante rimane sempre quella di conoscere quali sono gli ERP stranieri protagonisti di questa “invasione” e qual è la loro effettiva presenza.
Premettiamo per chiarezza che i dati che abbiamo raccolto non sono quelli completi del mercato italiano dove, per fare un esempio, i soli SAP Business One e Microsoft raccolgono parecchie migliaia di installazioni ciascuno. Noi contribuiamo per quello che possiamo ed è evidente che gli ERP che sono arrivati in Italia per primi hanno maggiori probabilità di essere stati rilevati e di figurare nelle posizioni top delle nostre parziali classifiche.
Una nota sull’installato Microsoft: per quanto possibile e basandoci sui dati delle prime installazioni nella stessa azienda, visto che poi con le release successive le soluzioni si sono fuse in una soltanto, abbiamo tenuto separati i numeri relativi a Navision (chiamatelo Nav o Dynamics o Business Central secondo vostri i gusti) da quelli di Axapta, originariamente più mirati al mondo manifatturiero.
Una seconda premessa riguarda l’installato dei vari ERP distribuiti da Infor che sono moltissimi (da M3 che era Movex a LN che era Baan a Infor Visual o Infor Mapics e così via. Li abbiamo raggruppati sotto un solo contatore per evitare eccessive dispersioni ma anche per sottolineare il grosso lavoro fatto in Italia da questa società.
E ora passiamo ai numeri.
Le considerazioni sono troppe per digerirle in una sola volta, per cui riprenderemo e completeremo l’analisi nel prossimo numero di giugno.
In questo parleremo in particolare di:
– dimensioni di fatturato e dipendenti delle aziende che hanno scelto ERP di provenienza estera
– micro settori merceologici in cui gli ERP stranieri hanno verticalizzazioni qualificate e un maggiore installato
– quali sono le scelte delle imprese con capogruppo straniera che operano in Italia.

