ERP e BPM: un intreccio vitale … e produttivo!

è preferibile parlare di soluzioni concrete anziché di prodotti

 

Claudio Leonardi, CEO di 4Securitas S.r.l.

Da anni si parla di Industry 4.0, ERP, BPM, IoT… tenendo gli utenti in bilico tra “adatto” e “non adatto”.
Si è parlato in modo più che esaustivo di prodotti e molto meno di soluzioni concrete creando spesso un assembramento caotico di concetti perlopiù astratti.
Oggi, il concetto di ERP (Enterprise Resource Planning), non può prescindere da quello di BPM (Business Process Management) inteso come l’insieme di tutte quelle attività necessarie per il raggiungimento di un obiettivo aziendale. Il coordinamento del lavoro delle persone è disciplinato dalla definizione di un processo, automatizzato e ottimizzato grazie ad un sistema BPM che identifica le differenti fasi che portano al compimento del risultato.

Lasciamo da parte i prodotti …
Prima di proporre prodotti come presunte soluzioni, occorre soffermarsi sulle complessità che le PMI vivono quotidianamente; quali riflessioni stanno a monte della grande scelta dell’ERP?
Sia che si tratti di una prima implementazione o di una sostituzione di un gestionale obsoleto, la macro-risposta risiede nella continua ricerca di progresso a cui le aziende ambiscono.
Ma parlare di miglioramento dei flussi di lavoro aziendali, mantiene il livello della discussione su uno strato ancora generale.
L’attività manifatturiera italiana si distingue in tutto il mondo per la progettazione di macchine speciali, uniche e perfettamente in linea coi desideri, spesso originali, dei clienti più sofisticati. Eh sì, l’Italia è certamente fuori da ogni convenzione globale e questo è il punto di partenza per comprendere la complessità di un settore che lavora in modo unico rispetto al resto del mondo. Da questa premessa si evince facilmente quanto un capo-commessa italiano necessiti di supporti informatici tecnologicamente avanzati per gestire i complessi workflow aziendali.
È risaputo che il supporto dell’ERP è fondamentale per semplificare il lavoro e minimizzare la possibilità di compiere errori. Dall’acquisizione della commessa fino al post-vendita, l’intera azienda è coinvolta nello sviluppo del prodotto.

… e ragioniamo sui processi
In questo scenario affiora un’esigenza sostanziale: la gestione dei processi aziendali.
Il Project manager, che ha il ruolo di coordinare le diverse attività che concorrono al compimento della commessa, ha come necessità fondamentale il controllo dell’avanzamento dei lavori.
Monitorare le attività, essere informato su eventuali inceppamenti, condividere le informazioni coi collaboratori interni e coi fornitori esterni, seguire la produzione, gestire le richieste di modifica… e sullo sfondo di questo panorama barocco, il costante assillo del rispetto dei tempi di consegna!
Un assetto aziendale scardinato, porta inevitabilmente alla perdita del controllo delle informazioni con conseguente ritardo delle evasioni degli ordini.
Questo è il contesto in cui fanno capolino le prime richieste di consulenza riguardanti questo argomento.
È l’inizio dell’estensione funzionale dell’ERP che si arricchisce di nuove funzionalità complementari introducendo il concetto di Business Process Management, argomento che è stato accolto con entusiasmo dalle maggiori PMI. Certamente, non si può non menzionare l’innovazione tra le molteplici peculiarità italiane!
L’ERP mette sullo stesso piano d’importanza tutte le unità di lavoro divenendo il cuore di interscambio di informazioni utili per l’esecuzione delle attività; lavorare in assenza di tale strumento è oggi ritenuto impossibile per la maggior parte delle aziende, soprattutto se è già stato adottato un metodo di lavoro conformato e normalizzato da un gestore di dati e di informazioni.
Molto importante è anche il BPM, adottato da un numero sempre maggiore di imprese, perché, una volta superate le prime sfide di gestione delle informazioni, non bisogna tralasciare la coordinazione tra tutti i dipartimenti. Tutto concorre al miglioramento delle performances dei processi aziendali.
Sicuramente non bisogna lasciarsi impressionare dalle descrizioni delle complesse funzionalità dei sistemi ERP e BPM perché, si sa, ogni azienda è un microcosmo a sé stante (così come ogni progetto ERP) e difficilmente replicabile. Ma siccome sapere se sia meglio un sistema o l’altro serve ad aumentare i profitti, non si può ignorare la questione.

Valentina La Spada
Responsabile Marketing di Business.go

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